web designer in umbria : figura professionale poco apprezzata?

Novembre 21, 2017

In tempo di crisi le aziende umbre ed in particolar modo quelle che si affacciano sui mercati esteri dovrebbero avere un occhio di riguardo per i professionisti della comunicazione web-based . Mi riferisco non solo ai web designer o web developer ma anche e soprattutto ai consulenti  Seo o dei social media.

Invece mi capita di sentire dai clienti che incontro o più spesso dai siti web che navigo che ancora non c’e una reale consapevolezza da parte dei  titolari di aziende o di  strutture turistiche umbre anche importanti della portata innovativa del web 3.0 e di come se sfruttato adeguatamente questo puo’ portare reali benefici in termini di visibilità e di guadagni concreti.
Non è piu tempo che basta avere un sito web  per dire : sono in internet! . Il sito web innanzitutto dopo il boom degli smartphone ha una sua ragion d’essere se sviluppato secondo precisi criteri dettati dalle nuove regole dell’ html 5 . Quindi un sito costruito non con le tabelle come purtroppo se ne vedono ancora ma con i <div> e le sezione semantiche che tanto piacciono a Google. E possibilmente anche “responsive”: con un layout che si adegua se navigato con uno smartphone , alle dimensioni del display ridotto.

Ma anche il più bel sito di questo mondo tecnicamente parlando non vale niente se poi non viene adeguatamente curato e aggiornato attraverso un lavoro di supporto a 360°.
E qui entra in gioco la figura del consulente web , del copywriting, dell’esperto in social media.Scrivere per il web infatti non è come scrivere un articolo per un giornale :occorre conoscere alcune regole basilari e alcuni <tag> importanti da inserire all’interno del testo .
Poi occorre creare una rete di links e di directory e social bookmark a supporto del nostro sito. Ma ancora non basta !!! Dopo l’avvento del nuovo algoritmo di Google (google penguin) i social media hanno una straordinaria importanza per la visibilità ed il posizionamento del nostro sito web.
Quindi niente snobismi : bisogna essere su Facebook, twitter ,linkedin,Pinterest e soprattutto Google+.Ma la nostra presenza deve essere costante e mirata ad accrescere il cosiddetto branding dell’azienda.
E tu che ne pensi?

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