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A chi chiedere links per il proprio sito web

Dicembre 21, 2017

Una delle cose più frequenti , almeno fino a poco tempo fa  ,appena dopo aver  realizzato un sito web era quello di andare alla ricerca di siti cui elemosinare un link . Dico fino a poco tempo fa perchè ora dopo l’avvento di Google Penguin , l’ultimo algoritmo di Google, le carte in tavola sono un po’ cambiate e bisogna porre attenzione sia ai link che si danno che a quelli che si ricevono. NON ACCETTATE LINK DA TUTTI : sembra essere l’ultima avvertenza in fatto di web marketing.

Sì perche’ potreste essere essere penalizzati dall’infido Google. Allora mettiamo il caso io fossi proprietario di un hotel o agriturismo che ha aperto da poco i battenti ed il web designer  che mi i ha realizzato un bel sito  mi ha lasciato solo soletto con l’esortazione di andarmii a trovare dei backlins per il sito . Cosa fare? A chi chiedere?
Innanzitutto se io fossi il proprietario di un sito web di  una struttura turistica cercherei di attivare tutti i servizi gratuiti che offre la rete. In primis quelli di Google of course. E tra questi quello più importante è di sicuro Google Place. Compilando la scheda vi è anche la casella  per inserire l’indirizzo del proprio sito web. Attiva poi  quanti piu’ profili social possibili per la tua azienda ( facebook, twitter, linkedin ,Google plus, Pinterest, ) non tanto per seguirli tutti anche se sarebbe buona cosa ,ma quanto per il fatto che ogni volta che compili il tuo account utente e falllo sempre con cura e usando sempre lo stesso indirizzo ,n° civico etc, puoi  sempre inserire l’Url del tuo sito web : insomma un backling gratis in più.
Un discorso a parte va riservato a Youtubeil social media  di condivisione video . Anche qui avere un account aperto è importante , sia per divulgare i tuoi video , sia perchè puoi inserire video nel profilo ma anche nella descrizione di ogni singolo video. Ed essendo Youtube di proprietà Google la cosa vale doppiamente.

 

A questo punto rimane il “lavoro sporco ” da fare cioè chiedere direttamente ad altri siti o meglio verso l’amministratore di altri siti web un bel link verso il nostro.Chiaramente non tutti sono disposti a darlo soprattutto se il vostro sito è stato appena dato alla luce ed ha un page rank basso o non tratta contenuti di qualità.
Un suggerimento all’inizio  è quello di vedere quali sono i backlinks dei  siti vostri potenziali concorrenti . In questo caso ci può venire in aiuto questo sito web https://www.linkdiagnosis.com che ci rivela i backlinks di un qualunque sito internet. Chiaramente saremo interessati a scoprire i backlinks di quei siti che primegggiano nelle prim eposizioni delle Serp di Google che ci interessano e dove miriamo ad arrivare. Poi c’e’ il vasto settore delle directory . Prima dell’avvento dei motori di ricerca come li conosciamo oggi , le directory redatte anche manualmente e supervisionate da persone fisiche erano importanti e diffuse. Oggi è importante essere su DMOZ anche se non è facile avere l’approvazione subito.
tourismwebdirectory.it e lamiadirectory.com sono altri esempi di directory per il turismo e non solo sulle quali è utile iscrivere il proprio sito.Partecipare a forum tematici e recensire la propria struttura con la pratica dell’article marketing su portali web tematici sono sempre modi efficaci per ottenere link di ritorno. Sul  più noto e controversotripadvisor è obbligatorio quantomeno esserci anche se poi la parte del leone la fanno le strutture disposte a pagare anche in pubblicità.Altri che vi consiglio sono:

  • zoover.it . il portale di viagggi più noto in Olanda ma frequentato anche in Italia
  • Simone Seeks
  • Oyster.com

Il consiglio anche se costa un po’ più di fatica  è sempre quello di scrivere contenuti differenti per ogni recensione al vostro sito web

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